Vita da mamma in UK: intervista ad Eleonora, founder di Talia e la Valigia delle Idee

Intervista ad Eleonora

In questa sezione del sito mi occupo di intervistare mamme italiane che vivono in UK. Sono interessata a condividere esperienze per incoraggiare e motivare altre mamme che si sentono spaesate, sole e demotivate.

In quale zona abiti e da quanti anni vivi in UK?

Abito a Greenwich da 4 anni.

Come mai ti sei trasferita dall’Italia? Qual e’ la tua storia?Talia e la valigia delle idee mamma digitale

Ero incinta di 5 mesi e il mio attuale marito – allora fidanzato – mi chiamò un giorno per dirmi che la sua azienda gli aveva proposto un trasferimento a Londra. La mia risposta fu immediata: “Andiamo!”. Avevo appena chiuso l’attività aziendale di famiglia ed ero stata assunta in un posto troppo stretto per le mie grandi aspettative, mi sentivo tradita dal mio bel Paese e decisi di accettare e andarmene.

Ci trasferimmo con il nostro primo figlio di soli 2 mesi e l’impatto fu abbastanza duro. Abituarsi a essere mamma in un paese straniero non è facile, si impara a fare i conti con la solitudine e a portarsela in spalla come una pesante borsetta. Sola con il mio bimbo e le mille paure di non farcela, nonostante il grande sostegno di mio marito, iniziai a frequentare tutti i corsi gratuiti della mia zona alla ricerca disperata di altre mamme!

Durante le mille notti insonni fra cambi di pannolini e allattamento trovai siti locali di mamme, di incontri fra mamme e decisi di dare una piccola svolta alla mia nuova vita da mamma. Mi candidai per diventare “ambasciatrice” di Mumsnet per Canary Wharf, la zona dove abitavo prima. Iniziai ad organizzare incontri per mamme una volta al mese, inventandomi sempre qualcosa di diverso e di piacevole. Durante alcuni incontri organizzavo sessioni musicali cimentandomi in nursery rhymes & story time. Sentivo però il bisogno di condividere le mie giornate con mamme italiane, perché non c’è niente da fare: la cultura comune ti avvicina, ci si capisce al volo ed è sempre tutto più semplice.

Nel giro di pochi mesi avevo trovato un gruppo di 10 mamme italiane con le quali almeno una volta a settimana ci incontravamo per un play date. Non ci ho messo tanto a scoprire che il mio bisogno di condividere lingua e cultura era lo stesso di ogni mamma italiana che incontravo e iniziai a pensare a delle classi ad hoc. Incontrai per caso Sara Marchesi, una professionista del settore, e da subito la nostra sintonia ci portò ad organizzare festa a tema tutte italiane. Dal Carnevale alla Befana ogni festa era l’occasione per svolgere attività volte all’insegnamento della lingua e cultura tramite il gioco!

Questo fu l’inizio di Talia e la Valigia delle Idee, la charity che io e Sara abbiamo creato per rispondere all’esigenza di mamme come noi, alla ricerca di un’indentità culturale da trasmettere ai propri bambini, di spazi e occasioni di gioco in cui socializzare. Vogliamo continuare a praticare la propria madrelingua pur sforzandosi di integrarsi nella realtà londinese. La nostra charity organizza iniziative diverse durante tutto il corso dell’anno e supporta MAES THERAPY (www.maestherapy.com) e il centro diurno NLBS a Vellore con 48 bimbi affetti da malattie mentali e fisiche, donando i proventi delle attività. Al momento abbiamo 10 playgroup settimanali sparsi in tutta Londra durante i quali leggiamo una storia sempre diversa e poi cantiamo le filastrocche accompagnate da tanto materiale divertente.

Di cosa ti occupi? 

Talia e la valigia delle idee mamma digitale

Se ci leggono mamme (e papà!) interessati li invito a visitare le nostre pagine Facebook e Instagram dove pubblichiamo tutti gli aggiornamenti: https://www.facebook.com/taliaelavaligiadelleidee https://www.instagram.com/taliaelavaligiadelleidee. Continuiamo a organizzare feste durante le principali ricorrenze italiane come la Befana, il Carnevale, la festa del Papá e quella della Mamma, rigorosamente nelle date italiane. Durante gli Half Term organizziamo sempre laboratori o workshop diversi e da pochissimo abbiamo introdotto un laboratorio teatrale “Il Teatro in Valigia” curato da una bravissima professionista del settore, Anna Landi. Siamo in forte crescita anche grazie ai partner che hanno sempre creduto in noi e nel nostro progetto: la Scuola Italiana di Londra (SIAL), il The Italian BookShop e la mitica Ornella Tarantola che ci ospita mensilmente per il nostro appuntamento “Letture & Note”, London OneRadio che è il nostro media sponsor. Collaboriamo fin dai primissimi tempi di quest’avventura con il Consolato Generale di Italia a Londra, che ha dato il patrocinio a diversi nostro eventi.

Come sei riuscita a trovare altre mamme italiane?

Credo che il fare impresa per tanti anni mi abbia aiutata in questo. Il mio ufficio era il mio letto e durante gli allattamenti notturni cercavo in rete, provando infinite combinazioni di chiavi di ricerca! Alcune mamme le ho in effetti trovate online, altre ai mille corsi che frequentavo.

Hai trovato difficoltà a gestire gravidanza e maternità in un paese straniero?

Il mio primo bimbo è nato in Italia, ma sono rimasta incinta della mia secondogenita Anna in UK e Alessandro aveva solo 15 mesi. Le due gravidanze sono state totalmente diverse. La prima in Italia con l’intera famiglia in aiuto per qualsiasi cosa, visitata di continuo (ecografie, analisi del sangue almeno ogni mese), mi sentivo come un piccolo pollo all’ingrasso. Infatti aumentai di 30kg e presi le sembianze di un transatlantico!

La seconda gravidanza in UK da sola tutto il giorno con un bimbo di 15 mesi fu davvero difficile. Mi sono però trovata benissimo con la sanità inglese, mi sono sentita meno stressata da visite e prelievi. A 2 mesi dal parto, mio marito, io e il mio pancione eravamo sul palco della Union Chapel (Islington) per il nostro primo concerto di Beneficenza in UK. Non ho ancora detto infatti che sono una cantante/cantautrice. Ho avuto l’onore di incidere il mio primo disco al Cet di Mogol e di avere il Maestro in prima fila al mio concerto di presentazione a Rimini. Credo di avere un grande dono, quello di saper cantare e di condividere emozioni con il mio pubblico.

Dal 2011 ho deciso di mettere questo dono a disposizione di persone meno fortunate di me e ho iniziato ad aiutare un centro in India che ospita attualmente 48 bambini e ragazzi con ritardi mentali e fisici. Da quando sono in UK ho incontrato due grandi amici, Michele e Valeria, e tramite loro sono venuta a conoscenza di Maes Therapy una fisioterapia per bambini con difficoltà di movimento e coordinamento, causate da una varietà di condizioni, ad esempio paralisi cerebrale, paralisi di Erb, trauma cranico acquisito. È dal nostro incontro che ho deciso di fare qualcosa di concreto per supportare questa terapia innovativa che aiuta i bambini a riacquistare la libertà del movimento. Se quindi da una parte affrontare gravidanza e maternità qui in UK mi ha messo alla prova, come si può intuire mi ha anche regalato tanta energia e tante opportunità.

Cosa ne pensi di Brexit? Hai qualche timore per quello che concerne la tua permanenza (e quella della tua famiglia) in UK?

Non ho ben chiaro cosa succederà dopo Brexit, ma credo che sia presto per fare ipotesi sulle conseguenze reali che l’esito del referendum avrà sulle nostre vite. Quello che so è che non ho timore, se il Regno Unito cambierà o le condizioni saranno tali da farci pensare di ripartire … beh, dopo un trasloco di 2000km con un bimbo di 2 mesi, non mi preoccupa certo farne un altro adesso con uno di 4 e una di 2 anni!

Hai qualche consiglio per qualche mamma che si e’ appena trasferita, o ha intenzione di trasferirsi in UK?

L’unico consiglio che ho è quello di non farsi schiacciare dalla solitudine, di rimboccarsi le maniche e di frequentare children centres, corsi, musei e di trovare altre mamme con le quali condividere il bello e il brutto della vita da emigrati!

Grazie mille Eleonora!

Se anche tu vuoi raccontare la tua storia, contattami o scrivimi una mail a ciao@mammadigitale.com

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